Il blog per argomenti: I miei eroi

Marco Pantani vittorioso al Piancavallo nel Giro d'Italia 1998.

Giustizia per Marco Pantani

Giovedì 8 Gennaio 2015, in I miei eroi
L’altra sera ho guardato un programma sulla Rai: Sfide. Perché mi piace, e perché stimo e ammiro Alessandro Zanardi. È un programma che ho sempre seguito, talvolta con commozione, ma sempre con melanconia: per tutti gli eroi che hanno fatto della sfida la loro ragione di vita, fino a sacrificare se stessi in nome di una passione impastata dalle mani della divinità. E ciò che è toccato dal Dio, commuove...
200 miglia di Imola 1975

La moto per me

Giovedì 1 Gennaio 2015, in I miei eroi
Invidio tutti i motociclisti perché possono guidare la moto. Io non l’ho potuto mai fare, mio padre me l’ha proibito. L’invidia è uno dei peggiori vizi capitali e deve, per vergogna, nascondersi dietro aspetti moraleggianti o di una pseudo etica. Al contrario, quando è palese, come la mia nei confronti dei centauri, è una specie di complimento, un vezzo.
Jules Bianchi

In nome di Jules

Mercoledì 10 Dicembre 2014, in I miei eroi
Il 4  dicembre di questo 2014 ho letto un articolo sulla Gazzetta dello sport a dir poco sconcertante: il pilota francese Jules Bianchi è il responsabile, il solo colpevole dell’incidente che gli è occorso durante il Gran Premio di F1 in Giappone. Molti ricordano l’agghiacciante evento, quando la monoposto dello sfortunato pilota francese, uscita dalla pista bagnata da una pioggia battente, si è arrestata contro una ruspa mandata nella via di fuga per spostare un’altra vettura incidentata.
Marc e il dottorcosta

Bilancio di una stagione

Mercoledì 26 Novembre 2014, in I miei eroi
Il sogno è spesso la strada dell’impossibile. Molti cercano di percorrerla, ma finiscono fuori strada, certi giungono a metà per poi fermarsi all’incrocio con la Logica e la Ragione, molti preferiscono non percorrerla mai, mentre altrettanti preferiscono guardarla da lontano. Solo pochi eletti dal destino scelgono di percorrere, sostenuti dal bastone di un indomito coraggio, tutto il sogno…

Il mio amico Loris

Mercoledì 29 Ottobre 2014, in I miei eroi
Loris Capirossi è un bambino. È rimasto bambino quando ha vinto tre titoli di campione del mondo, è rimasto bambino quando si è ritirato alla soglia dei quarant’anni, è rimasto bambino anche quando commenta in televisione, con entusiasmo, le imprese dei piloti di cui molti sono stati suoi compagni di viaggio. Era bambino quando l’ho conosciuto. Un giorno bussarono alla porta della sala d’aspetto del mio ambulatorio.

Marco detto Sic

Mercoledì 29 Ottobre 2014, in I miei eroi
Marco Simoncelli, Sic: uno di noi, perché dal mondo delle corse motociclistiche ha aperto porte ed è entrato nel cuore della gente e lì è rimasto, accolto con piacere infinito. Semplice, simpatico, ameno nel dire come nel fare, con una capigliatura eccentrica e originale, scompigliata, una tentazione irresistibile di tirarne i riccioli, dopo averli accarezzati. La gente lo ha amato con tenero trasporto...
Alessandro Zanardi

Alessandro

Mercoledì 29 Ottobre 2014, in I miei eroi
Non ha mai corso con le moto, ma la storia di Alessandro Zanardi è altrettanto grande, se non di più, di quella di tutti coloro che, cantando la gloria del motociclismo, si sono feriti sulle piste di tutto il mondo.
Nell’ironia di Alessandro troviamo la speranza che illumina il tavolo dove si giocano le disperate sorti del mondo, e magicamente la forza che annienta quest’insopportabile realtà.

La favola di Mick

Mercoledì 29 Ottobre 2014, in I miei eroi
Nel 1992 Doohan aveva cominciato a vincere. Credo che su sette gare ne avesse vinte sei e ad una fosse arrivato secondo. Il 26 giugno dello stesso anno cadde ad Assen e si ruppe una gamba. I medici olandesi gli proposero la correzione chirurgica dell’osso spezzato con ferri, viti e placche, contrariamente a ciò che noi avevamo consigliato: riduzione manuale della frattura e scotchast, niente operazione.

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