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Marc Marquez e Valentino Rossi, Argentina 2015.

Follie d'Argentina

Lunedì 20 Aprile 2015, in Follia e follie
Tags: GP Argentina 2015

In Argentina, alla vigilia del terzo GP del Motomondiale 2015, erano emerse due verità incontestabili: una, che l'asfalto della pista non era solamente fortemente abrasivo ma che graffiava fino a distruggere i pneumatici. La seconda verità, conseguente alla prima, che i piloti che avessero montato le gomme soft non avrebbero potuto finire la gara nel migliore dei modi.

Marc Marquez, che nelle prove con le gomme dure aveva dato spettacolo conquistando il record della pista e la pole position, per la gara ha montato le gomme soft.

Cosa aveva pensato il ragazzo per fare un gesto tanto temerario adottando queste gomme veloci ma effimere?

Conquistare nella prima parte della corsa un vantaggio che nessuno avrebbe colmato, permettendo così all’audace pilota di vincere correndo su un sentiero arduo, per non dire impossibile.

La logica di questa riflessione non ha però fatto i conti con l’immensità e la grandezza di Valentino Rossi che, montando gomme resistenti, ha raggiunto e superato a pochi giri dalla fine Marc Marquez che con difficoltà stava guidando la moto, come se fosse su di un ghiaccio scivoloso.

A questo punto accade l’inspiegabile.

Il pilota spagnolo invece di accontentarsi di arrivare dietro a un grande Valentino, immenso in pista e ancor più grande nelle scelte prima della gara, abbandona la misura e la prudenza e combatte per vincere finendo inevitabilmente col cadere rovinosamente sull’asfalto.

Il coraggio di questa incoscienza ha esaltato l’impresa di Valentino e ha segnato con ferite dolorose l’anima di questo pilota spagnolo che qui in Argentina ha dimostrato di abitare un luogo altro. Solo che stavolta, in questo luogo, non ha trovato la magia ma solo la follia e la gloria di Valentino.