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Con Soili e Teppi ad Assisi.

Grazie amici. Grazie, miei eroi.

Il motoclub Petrignano, alle porte della sacra città di Assisi, ha intitolato il proprio sodalizio a Jarno Saarinen, l'indimenticabile Campione scomparso a Monza il 20 maggio 1973 assieme a Renzo Pasolini. E qualche sera fa, giovedì 13 agosto 2015, i dirigenti del motoclub hanno organizzato una serata in memoria del grande pilota finlandese, radunando una folla di appassionati motociclisti. Io sono stato invitato e ho accettato volentieri anche perché nel pomeriggio mi sono recato ad Assisi a pregare sulla tomba di San Francesco, in ricordo di mio padre Francesco e di mia madre Silvana.

Ho passato molte ore con Soili, moglie di Saarinen, e con Teppi Lansivuori, veloce pilota, anche lui finlandese. Si è parlato di Jarno, di mio padre Checco e di Silvana, ben vivi nel ricordo di Soili e Teppi.

Soili mi ha commosso per i ricordi dolci della mia casa natale e, tra i tanti episodi, mi ha rivelato perché Jarno, prima della 200 miglia di Imola, chiese di non fare il giro di ricognizione (e mio padre l'accontentò). Tutti gli esperti del momento affermarono che era per risparmiare carburante, memori che l’anno prima Bruno Spaggiari aveva perso la prestigiosa corsa a favore di Paul Smart per poche gocce di benzina. Invece Soili mi ha confessato che era perché Jarno, da bravo conoscitore della sua Yamaha, sapeva che “fredda” sarebbe scattata e partita meglio.

Infatti Jarno parti veloce e alla Tosa era davanti a tutti, le possenti Kavasaki di Yvonne Duhamel e di Art Baumann non poterono altro che seguirlo. Saarinen salì vincitore sul podio accompagnato da Soili, e di lei disse: “Questa donna che amo e ho sposato è la mia vittoria più bella”.

Vero, Jarno!

 

Oggi invece ero a Siena, ospite della contrada della Tartuca. Mi hanno presentato molti simboli del Palio: Capitano, Mangini, Fantino e il Cavallo. Quest'ultimo mi ha affascinato per la sua docilità e dolcezza. Mi auguro che vinca e che la folla dei contradaioli possa scalare il muro per stringere il cencio del Palio.

Tutti questi sentimenti non mi hanno impedito di guardare la corsa del motomondiale a Brno. Stupenda la gara di Jorge Lorenzo, premiato non solo dalla Vittoria, ma anche dalla prima posizione in vetta alla classifica del mondiale. Marc Marquez, secondo, e Valentino Rossi, terzo, non hanno fatto altro che inchinarsi alla grandezza  di un Jorge Lorenzo che vuole con tutta la sua classe fare suo questo combattuto mondiale. Ma la strada sarà  dura e piena di insidie. A noi le emozioni che ci regaleranno questi eroi, tra cui non dobbiamo dimenticare Dani Pedrosa, che oggi, ferito, è partito dodicesimo ed è arrivato quinto.