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L'articolo della Gazzetta di Parma.

Uomini al limite

Lunedì 2 Marzo 2015, in Follia e follie
Tags: Virginio Ferrari, Giuliano Pugolotti

Ho partecipato a una bella serata, a Sala Baganza, vicino a Parma. C'era il mio grande amico Virginio Ferrari, e Giuliano Pugolotti, un matto che corre da solo nei deserti. Voglio condividere con voi, lettori del mio sito internet, alcune belle parole di Giuliano.

"Dieci anni  con il sole  negli occhi", di Giuliano Pugolotti.

 

Sono passati uno, due, tre…dieci anni volati via  in corse interminabili con il sole  negli occhi.

Per me le corse estreme non sono mai state solo montagne di chilometri, litri di sudore o ore di orologio.

Sono invece state un modo di vivere dove ogni volta ho appoggiato  tutto ciò che ho nell’ultimo agglomerato abitato di un luogo sperduto.

È lì che lascio ogni volta tutta la mia vita come fosse un pacco sulla soglia di casa.

Sì tutta la tua vita di tutti i giorni fuori ad aspettare e da riprendere al mio ritorno.

Nel deserto non conta da dove vieni cosa fai e quanti soldi hai.

Lì conta solo chi sei veramente.

Senza ma e senza se.

E così mi vengono in mente le notti passate con il cono di luce della frontale tremolante concentrato per capire quanto fosse profondo quel buio o le tempeste interminabili attaccato alla vita più che al gps e alla direzione da seguire.

Fa paura il mostro di sabbia quando è agitato e lo guardi diritto negli occhi.

Fa paura e basta. 

Altre volte nelle giornate di calma apparente l’ho chiamato Monsieur le Desert.

Il Signor deserto.

Non gli ho mai dato del tu.

Nei momenti di maggiore confidenza al massimo del lei.

Quante volte l’ho maledetto.

Quante volte l’ho ringraziato.

Quante volte ho pensato che essere lì nel mezzo del nulla fosse una vera follia.

Quante volte invece ho detto wow.

Quante volte ho pensato di essere sul punto di non ritorno.

Quante volte mi sono detto lì ritornerò.

Quanto volte mi sono contraddetto.

Quante volte. 

Eppure ringrazio la corsa per tutta la vita che mi ha permesso di scoprire proprio là dove la vita non c’è.

Nei deserti ho pianto di gioia e pianto lacrime vere di dolore.

Sono caduto e mi sono rialzato.

E lì ho imparato che il deserto non si lascia prendere e neanche conquistare.

È lui che conquista te.